BMW Serie 5 Touring: la quinta generazione della wagon
BMW Serie 5 Touring: nel 2010 la casa bavarese scelse una strategia insolita per il lancio della nuova generazione. La berlina debuttò al Salone di Ginevra, mentre per la station wagon Touring bisognò aspettare un mese in più, con la presentazione fissata all'Auto Mobil International di Lipsia, in aprile.

Una scelta ragionata: la casa bavarese non voleva che la famigliare offuscasse le altre novità portate alla kermesse elvetica, dalla X5 restyling alla concept elettrica ActiveE. Di fatto, la Touring ebbe una passerella tutta sua e un mese di attenzione dedicata in più.
La quinta generazione della wagon bavarese
La Serie 5 Touring F11 arrivò come evoluzione matura di una formula collaudata: spazio per la famiglia, dinamica da berlina sportiva e un portellone dal disegno pulito. Rispetto alla generazione precedente, segnata dal discusso design di Chris Bangle, le linee disegnate sotto la guida di Adrian van Hooydonk furono più classiche ed eleganti, e il pubblico le premiò.
Il bagagliaio superava i 560 litri, con il lunotto apribile separatamente e gli schienali abbattibili in configurazione 40/20/40. Per molti clienti europei fu la risposta definitiva alla domanda «berlina o famigliare?».
Motori e tecnologia
La gamma spaziava dai quattro cilindri turbodiesel ai sei cilindri a benzina, fino al V8 della 550i. Cambio automatico a otto rapporti, sterzo attivo integrale e sospensioni adattive completavano un quadro tecnico da riferimento nel segmento E.
| Versione | Motore | Potenza |
|---|---|---|
| 520d Touring | 2.0 turbodiesel | 184 CV |
| 530d Touring | 3.0 sei cilindri diesel | 245 CV |
| 535i Touring | 3.0 sei cilindri turbo benzina | 306 CV |
| 550i Touring | 4.4 V8 biturbo | 407 CV |
Le versioni diesel coprivano la maggior parte delle vendite, ma erano le sei cilindri a dare alla Touring il carattere della berlina. Il V8 della 550i restava il vertice della gamma e oggi è la versione più ricercata dai collezionisti.
Le generazioni della Serie 5
La Touring del 2010 è solo un capitolo di una storia molto lunga: la Serie 5 fu la prima BMW a usare come nome una sigla di tre cifre, e da allora le generazioni si sono susseguite con regolarità.
- E12, la generazione d'esordio, in produzione dal 1972 al 1981.
- E28, dal 1981 al 1988, con le prime versioni diesel e la M5.
- E34, dal 1988 al 1995, quella che ha allargato la gamma carrozzerie.
- E39, dal 1995 al 2003, considerata da molti il punto più alto della dinastia.
- E60 e E61, dal 2003 al 2010, con il design firmato da Chris Bangle.
- F10 e F11, dal 2010 al 2017, la coppia berlina e Touring raccontata qui.
- G30 e G31, dal 2017 al 2023, e poi G60 e G61 in produzione dal 2023.
La Touring è presente in praticamente tutte queste generazioni: è il segno che la famigliare non è mai stata un ripiego commerciale, ma un modello con una clientela fedele e riconoscibile.
Il bagagliaio e la praticità d'uso
Nella Touring il lunotto si apre da solo, indipendentemente dal portellone: basta per caricare una borsa o un pacchetto senza alzare tutto il portellone in un parcheggio stretto. È un dettaglio che sembra secondario finché non lo si usa ogni giorno.
Gli schienali posteriori frazionati 40/20/40 permettono di caricare oggetti lunghi lasciando due posti utilizzabili, una configurazione più flessibile del classico 60/40. Con i sedili abbattuti il vano diventa un pianale quasi continuo, adatto anche a trasportare biciclette o attrezzatura sportiva.
Diesel o benzina: come scegliere
Su una famigliare premium la scelta dell'alimentazione dipende soprattutto dai chilometri annui e dal tipo di percorso abituale.
- Molta autostrada e più di 20.000 km l'anno: il 520d resta la scelta più razionale.
- Percorsi misti con carichi frequenti: il 530d offre coppia abbondante e consumi ancora ragionevoli.
- Pochi chilometri e uso prevalentemente urbano: meglio il sei cilindri a benzina, più fluido a freddo.
- Città con blocchi al traffico per i diesel più vecchi: valutare attentamente l'anno di omologazione.
- Bollo e assicurazione crescono con la potenza: il 550i va messo in conto come costo di gestione.
Sul mercato dell'usato i diesel sono più numerosi e più economici, mentre le versioni a benzina interessano chi cerca il sei cilindri. Nessuna delle due scelte è sbagliata: è sbagliata solo se non corrisponde all'uso reale dell'auto.
Che cosa verificare su una Touring usata
Sospensioni adattive, sterzo attivo e cambio automatico sono i tre sistemi che, se usati molto e manutenuti poco, costano più di tutto il resto messo insieme.
- Cambio automatico: strappi, ritardi in inserimento e stato dell'olio della trasmissione.
- Sospensioni adattive: perdite di olio dagli ammortizzatori e funzionamento delle modalità.
- Pneumatici: sulla Touring le misure larghe posteriori si consumano in modo asimmetrico.
- Portellone elettrico, se presente: apertura e chiusura complete, senza rumori anomali.
- Cronologia dei tagliandi, con particolare attenzione agli intervalli del cambio.
Un esemplare con assetto standard e cambio manuale, quando esiste, è una scommessa più sicura sui costi di gestione; chi cerca la Touring nella sua configurazione più ricca deve accettare che ogni singolo intervento sia più caro.
Un'eredità che continua
La formula Touring non si è mai interrotta: la Serie 5 famigliare è arrivata fino alla generazione attuale, oggi proposta anche in versione elettrica i5 Touring. Quella presentata a Lipsia nel 2010 resta una delle più equilibrate della storia del modello, e sul mercato dell'usato continua a essere cercata da chi vuole spazio, prestazioni e un pizzico di classe senza rinunciare al piacere di guida.
La formula della famigliare premium è sopravvissuta a mode, crisi e all'arrivo dell'elettrico, e la Touring F11 è uno dei motivi per cui è ancora viva. Poche auto hanno saputo restare così fedeli a se stesse per cinque generazioni.