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Carburanti: come cambiano i prezzi e come risparmiare alla pompa

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Nel febbraio del 2010 gli automobilisti italiani accolsero con sollievo un taglio di 2,5 centesimi al litro sul listino della benzina, scesa a 1,319 euro al litro, mentre il gasolio si attestava a 1,170 euro e il GPL saliva a 0,659 euro al litro. Quindici anni dopo quei numeri sembrano appartenere a un'altra era, ma i meccanismi che determinano il prezzo alla pompa sono rimasti gli stessi: capirli è il primo passo per spendere meno.

Pistola di rifornimento inserita nel serbatoio di un'auto in una stazione di servizio

Da cosa dipende il prezzo del carburante

Il prezzo finale al litro è la somma di tre componenti principali: la quotazione internazionale dei prodotti raffinati, la fiscalità e il margine della rete di distribuzione. La voce più pesante resta quella fiscale: accise e IVA possono superare da sole la metà di quanto paghiamo al self service.

ComponentePeso indicativoNote
Quotazione del prodotto raffinato30–40%Segue i mercati internazionali e il cambio euro-dollaro
Accise~35–40% sulla benzinaImposta fissa al litro, uguale in tutta Italia
IVA 22%~15%Calcolata anche sulle accise
Margine della rete5–10%Varia tra brand, autostrada e pompe bianche

Come risparmiare davvero

Alcune strategie funzionano oggi come allora:

  • Confrontare i prezzi sulle app e sul portale del MIMIT prima di fare il pieno: tra due distributori vicini la differenza può superare i 10 centesimi al litro.
  • Preferire le pompe bianche e i self service, evitando se possibile i rifornimenti in autostrada.
  • Mantenere gli pneumatici alla pressione corretta: gomme sgonfie possono aumentare i consumi del 3–5%.
  • Adottare una guida fluida: accelerazioni decise e frenate brusche pesano sui consumi molto più della velocità media.
  • Valutare GPL e metano per le percorrenze elevate: il costo chilometrico resta sensibilmente inferiore a benzina e gasolio.

Quello che è cambiato

Rispetto al 2010 il quadro si è fatto più volatile: i prezzi seguono con rapidità crescente le crisi geopolitiche, mentre l'elettrico e l'ibrido hanno introdotto un confronto diretto con il costo per chilometro della ricarica domestica. La regola di fondo, però, non cambia: informarsi prima di rifornire resta il modo più semplice per non regalare soldi alla pompa.