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Assicurazione auto: classi di merito e bonus-malus

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Assicurazione auto funziona con un meccanismo di merito: la classe di appartenenza determina il premio, e ogni anno si sale o si scende in base ai sinistri. Conoscere le regole del sistema bonus-malus aiuta a non pagare più del necessario.

Assicurazione auto: classi di merito e bonus-malus
Leve che incidono sul premio

Che cosa è obbligatorio

La responsabilità civile è l'unica copertura obbligatoria per circolare. Tutte le altre — furto, incendio, kasko, infortuni — sono facoltative, ma incidono in modo rilevante sul premio finale.

La classe di merito: che cos'è

La classe è un numero che rappresenta la storia assicurativa del contraente. Più la classe è bassa, minore è il premio applicato. Si parte da una classe iniziale e si sale con gli anni senza sinistri.

  • La classe è un numero: più è bassa, meno si paga di premio.
  • Un anno senza sinistri con colpa fa scendere di una posizione.
  • Ogni sinistro con colpa fa salire la classe, e il peggioramento pesa anche sugli anni successivi.
  • La scala di conversione universale conta 18 posizioni, dalla CU1 alla CU18.
  • Chi si assicura per la prima volta entra nella classe CU14 della scala universale.

Come funziona il bonus-malus

Un anno senza sinistri comporta il passaggio a una classe migliore. Ogni sinistro con colpa comporta il peggioramento di uno o più classi, con aumento del premio per gli anni successivi.

Legge Bersani e classi familiari

La normativa permette in alcuni casi di ereditare la classe di merito di un familiare o di un veicolo dello stesso nucleo. È uno strumento utile soprattutto per i guidatori più giovani.

Il riferimento è il decreto Bersani del 2006: da allora i sinistri incidono sulla classe solo quando all'assicurato viene attribuita una responsabilità superiore al 50%. Un tamponamento subito, quindi, non fa salire la classe come un incidente causato.

Come si calcola il premio

Il premio dipende dalla classe, dalla zona di residenza, dalla cilindrata e potenza, dall'età del contraente, dalla professione dichiarata e dal massimale scelto. Non esiste una formula unica per tutti.

Le leve che determinano il premio non pesano tutte allo stesso modo: alcune si costruiscono negli anni, altre si decidono al momento della firma.

Leve che incidono sul premio
FattoreEffettoPuoi intervenire
Classe di meritoDeterminanteSì, con la storia senza sinistri
Zona di residenzaRilevanteNo
Massimale e franchigiaMedioSì, in fase di scelta
Garanzie facoltativeVariabileSì, selezionando le coperture

La gerarchia reale dei fattori è questa: sulla classe di merito si costruisce il premio, mentre su massimale e franchigia si interviene con una decisione di acquisto. Sono due piani diversi che conviene valutare separatamente.

Differenze territoriali

Le province con più sinistri hanno premi più alti. La stessa auto con lo stesso contraente può costare molto diverso in regioni diverse: è una variabile su cui il consumatore non ha controllo, ma che conviene conoscere.

Attestato di rischio

È il documento che certifica la storia assicurativa e la classe maturata. Va richiesto all'assicuratore quando si cambia compagnia: è la prova necessaria per mantenere la classe acquisita.

L'attestato è il documento che accompagna la polizza e certifica la storia dell'assicurato: riporta la classe di provenienza, quella di assegnazione attribuita dall'impresa e la classe di conversione universale. La sua validità è di cinque anni, un dettaglio importante per chi cambia compagnia dopo una pausa.

Cambiare compagnia conviene?

Il premio per la stessa polizza può variare in modo significativo tra compagnie. Confrontare a parità di massimale e garanzie è l'unico confronto corretto: prezzi più bassi con garanzie ridotte non sono un risparmio.

Franchigie e massimali

Una franchigia più alta riduce il premio ma aumenta la spesa in caso di sinistro. Il massimale basso riduce il premio ma espone a rischi elevati: è il compromesso da valutare con attenzione.

Garanzie facoltative: quali valgono

Furto e incendio sono utili su auto di valore elevato; la kasko copre i danni al proprio veicolo anche con colpa, ma è costosa. La scelta va fatta sul valore dell'auto e sull'uso.

Come ridurre il premio senza tagliare le garanzie

Installare sistemi antifurto, scegliere un massimale adeguato, mantenere la classe maturata con gli anni e pagare in un'unica soluzione sono leve concrete. Piccole scelte ripetute nel tempo valgono più di uno sconto una tantum.

Cosa fare dopo un sinistro

Documentare i danni con fotografie, compilare la constatazione amichevole e comunicare l'evento alla compagnia nei termini previsti. La gestione corretta del sinistro evita contestazioni e ritardi.

Cinque controlli prima di firmare la polizza

Una lettura attenta del preventivo vale più di qualunque sconto promozionale, perché le differenze tra offerte simili stanno quasi sempre nei dettagli.

  • Classe di merito proposta e sua corrispondenza con l'attestato di rischio.
  • Massimale per i danni a cose e a persone, da confrontare a parità di condizioni.
  • Franchigia e scoperto applicati alle garanzie facoltative.
  • Esclusioni di polizza: chi guida, dove si guida e in quali casi la copertura non vale.
  • Decorrenza della polizza, per evitare anche un solo giorno senza copertura obbligatoria.

Il sistema bonus-malus premia la continuità: ogni anno senza sinistri migliora la posizione e riduce quello che si paga l'anno successivo. Chi cambia compagnia ogni volta che trova un'offerta più bassa senza confrontare massimali e franchigie rischia di perdere in garanzie quello che guadagna in premio.