Abarth 500C e Punto Evo: lo scorpione punge anche open air
Il Salone di Ginevra del 2010 fu l'occasione per Abarth per presentare al pubblico due novità attesissime: la 500C a scorpione e la Punto Evo Abarth. La casa dello Scorpione dimostrava di voler allargare la gamma senza tradire la filosofia delle piccole cattive.

Abarth 500C: lo scorpione a cielo aperto
La più piccola delle due debuttanti montava il 1.4 T-Jet capace di 140 CV, con una coppia massima di 206 Nm disponibile già a 3.000 giri. A conferma delle intenzioni racing, la 500C Abarth poteva essere dotata del cambio robotizzato MTA con palette dietro al volante, come le sportive di razza. La capote in tela preservava la rigidità del guscio e la linea della Cinquecento, regalando il piacere della guida open air con la colonna sonora dello scarico Record Monza.
Punto Evo Abarth: la best seller si arrabbia
La Punto Evo Abarth puntava più in alto: stesso 1.4 di cilindrata, ma portato a 165 CV, con cambio manuale a sei rapporti e il manettino per scegliere tra la configurazione Normal e quella Sport. Non mancava la tecnologia a tutela di ambiente e portafoglio: il dispositivo Start&Stop era offerto di serie. In seguito arrivò anche il kit Esseesse, che portava la potenza a 180 CV.
| Modello | Motore | Potenza | Cambio |
|---|---|---|---|
| Abarth 500C | 1.4 T-Jet | 140 CV | Manuale o robotizzato MTA con palette |
| Abarth Punto Evo | 1.4 T-Jet | 165 CV (180 con kit Esseesse) | Manuale a 6 rapporti |
Pista e rally
Da quell'anno la 500 Abarth diede vita anche a due campionati monomarca: il Trofeo Abarth 500 Selenia in pista e l'Abarth 500 R3T nei rally, serie che hanno formato intere generazioni di giovani piloti. Oggi la 500C Abarth è una delle moderne classiche più accessibili: poche auto regalano tante emozioni a un prezzo ancora umano.